03 · Decarbonizzazione e adattamento climatico

Decarbonizzare con metodo, passo dopo passo

Misuriamo gli impatti, definiamo priorità di riduzione e prepariamo l’impresa ai rischi climatici. Solo dopo affrontiamo le emissioni residue, con criteri trasparenti e coerenti con la gerarchia indicata dalla Science Based Targets initiative.

Prima ridurre.
Poi contribuire.

Il net zero non è sinonimo di compensazione. Un percorso credibile parte da dati solidi, riduce profondamente le emissioni lungo la catena del valore e distingue le azioni di riduzione interne dai contributi climatici esterni. La neutralizzazione riguarda esclusivamente le emissioni realmente residue al raggiungimento dell’obiettivo net zero.

  1. 01 · MisurareCostruire una baseline affidabile
  2. 02 · RidurreAgire sulle fonti prioritarie
  3. 03 · PrepararsiGestire rischi e continuità
  4. 04 · ContribuireTrattare correttamente le emissioni residue
01Misurare

Calcolo dell’impronta ambientale

Non si può ridurre ciò che non si conosce. Costruiamo una base dati proporzionata alla PMI per identificare gli impatti più rilevanti e orientare decisioni, investimenti e obiettivi.

Definiamo insieme il perimetro corretto: inventario delle emissioni di gas serra dell’organizzazione, impronta di prodotto o valutazione ambientale più ampia. Manteniamo distinti strumenti che rispondono a domande diverse, evitando numeri apparentemente precisi ma privi di un confine, di un metodo o di fonti verificabili.

Cosa comprende il percorso

  • Definizione di obiettivo, perimetro e anno base
  • Raccolta e verifica di dati di attività e fattori di emissione
  • Mappatura delle fonti dirette, energetiche e di filiera
  • Analisi delle categorie più significative
  • Documentazione delle ipotesi e delle esclusioni
  • Restituzione delle priorità su cui intervenire
Rigore prima del risultato. Il valore non è soltanto una tonnellata di CO₂e: è la tracciabilità del dato che consente di ripetere il calcolo, confrontare gli anni e dimostrare i progressi.
02Ridurre

Strategia di riduzione delle emissioni

Trasformiamo la baseline in una roadmap: interventi ordinati per rilevanza, fattibilità, tempi e capacità di generare benefici ambientali ed economici.

La strategia parte dalle emissioni che l’impresa può evitare o ridurre nelle proprie attività e nella catena del valore. Definiamo obiettivi coerenti con il livello di maturità dell’organizzazione, senza presentare come “science-based” un target che non sia stato costruito e, quando previsto, validato secondo i requisiti applicabili.

Dalla priorità all’attuazione

  • Analisi delle leve di abbattimento
  • Obiettivi di breve e lungo periodo
  • Azioni su energia, processi, acquisti e logistica
  • Coinvolgimento di fornitori e funzioni interne
  • Responsabilità, investimenti e scadenze
  • Indicatori per monitorare riduzioni reali
Nessuna scorciatoia contabile. Crediti e contributi esterni non vengono sottratti dai risultati della roadmap di riduzione interna.
03Prepararsi

Adattamento climatico e continuità operativa

Ridurre le emissioni è essenziale, ma non elimina i rischi fisici già presenti. Aiutiamo l’impresa a riconoscere esposizioni, vulnerabilità e dipendenze che possono compromettere persone, asset, forniture e operatività.

Costruiamo un percorso pratico che collega scenari climatici e caratteristiche reali dell’azienda. L’obiettivo non è prevedere ogni evento, ma aumentare la capacità di anticipare, assorbire e trasformare gli shock: una forma concreta di antifragilità organizzativa.

Dal rischio alla capacità di risposta

  • Mappatura di pericoli, esposizioni e vulnerabilità
  • Analisi degli impatti sulla continuità operativa
  • Dipendenze critiche di siti, persone e filiera
  • Misure preventive e soglie di attenzione
  • Ruoli, procedure e piani di risposta
  • Revisione periodica basata su evidenze
04Contribuire

Emissioni residue e contributo climatico

Distinguiamo con precisione ciò che l’impresa riduce nella propria catena del valore da ciò che finanzia oltre tale confine, evitando che un contributo esterno diventi una dichiarazione ambientale ingannevole.

Durante la transizione, l’impresa può contribuire alla mitigazione climatica anche oltre la propria catena del valore, attraverso la Beyond Value Chain Mitigation (BVCM) e il più ampio approccio dell’Ongoing Emissions Responsibility (OER) indicati da SBTi. Questi contributi restano separati dagli obiettivi di riduzione dell’impresa e non possono sostituirli. La neutralizzazione, invece, riguarda le emissioni residue al raggiungimento del net zero e richiede rimozioni di carbonio con stoccaggio adeguatamente duraturo.

Come accompagniamo le decisioni

  • Separazione tra riduzioni interne e contributi esterni
  • Valutazione di addizionalità, durata e rischio di inversione
  • Controllo di tracciabilità e doppio conteggio
  • Coerenza tra progetto, credito e dichiarazione
  • Due diligence su standard e documentazione
  • Regole di comunicazione rigorose e verificabili
Le parole contano. Non utilizziamo “carbon neutral”, “net zero” o “compensato” come formule promozionali se perimetro, risultati e qualità delle unità non consentono di sostenerle.

Il riferimento a SBTi, con chiarezza

Il percorso segue la gerarchia indicata dal Corporate Net-Zero Standard di SBTi: prima la riduzione delle emissioni di Scope 1, 2 e 3, poi gli eventuali contributi climatici oltre la catena del valore, mantenuti distinti dagli obiettivi aziendali, e infine la neutralizzazione delle sole emissioni residue attraverso rimozioni idonee.

Il riferimento a SBTi indica la coerenza metodologica dell’approccio: non significa necessariamente che l’impresa, i suoi obiettivi o il percorso siano validati da SBTi, ma che sono stati definiti secondo la metodologia SBTi.

Approfondisci il Corporate Net-Zero Standard SBTi →

Costruiamo un percorso credibile

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